Quando si parla delle Terme del Centro Italia, ci si riferisce comunemente alle Terme della Toscana ed alle Terme del Lazio, anche se tutte le altre regioni posseggono un'infinitá di ottime sorgenti d acque termali. Le piú famose sono comunque le Terme Toscane. Chi non ha mai sentito parlare di Chianciano Terme, Montecatini Terme o delle famose Terme di Saturnia? Chianciano Terme, per esempio, possiede alcune delle acque termali piú ricercate per effettuare le cure idropiniche. Si tratta della cosiddetta Acqua Santa, un'acqua minerale bicarbonato solfato-calcica, nota come acqua depurativa e miglioratrice delle funzioni epatiche, digestive e biliari, oltre che utile ad eliminare sostanze dannose. Altre acque termali famose di Chianciano sono poi: l’Acqua Fucoli, utilizzata per la sua azione antinfiammatoria sulla mucosa gastroduodenale e per regolarizzare la motilità intestinale; l'Acqua Silene, un'acqua carbonica utilizzata nella balneoterapia carbogassosa e nella preparazione dei fanghi termali; l'Acqua Santissima, per inalazioni, areosol, docce nasali ed insufflazioni; l'Acqua oligominerale Sant'Elena, utile nelle patologie di reni e vie urinarie. In particolare l'Acqua Santa, la Silene e la Fucoli sono tutte acque bicarbonate, calciche e solfate. Un'altra localitá termale molto frequentata è Montecatini Terme. Le acque delle Terme di Montecatini sgorgano da numerose sorgenti, derivanti da strati calcarei profondi o da sabbie alluvionali, alla temperatura di 24-34°C; sono acque salse e solfato-alcaline e si distinguono in acque forti, acque medie e deboli. Tutte le acque di Montecatini contengono soluzioni saline a varia concentrazione con preziose sostanze naturali, come quelle contenute nel nostro organismo (sodio, iodio, cloro, calcio, litio, fosfati). Le acque termali di Rapolano Terme sgorgano invece dal sottosuolo ad una temperatura di 39-40 gradi centigradi, dopo aver attraversato un lungo percorso sotterraneo ricco di minerali, soprattutto zolfo. Si tratta quindi di acque sulfuree bicarbonato-calciche, caratterizzate dalla presenza di grandi quantità di calcio. Queste acque termali sulfureo-bicarbonato-calciche, aggiunte ad alcune essenze, diventano anche la base di molti trattamenti estetici. Sempre in Toscana abbiamo poi le Terme di Saturnia, le cui acque termali sono del tipo minerale omeotermale sulfureo-carbonico e solfato-bicarbonato-alcalino terroso. Le acque di Saturnia annoverano alcune peculiarità, come la presenza di ben due gas, quali l'idrogeno solforato e l'anidride carbonica e sono di origine vulcanica. A Saturnia si effettuano i trattamenti termali per combattere alcune malattie della pelle, come la psoriasi. Anche la Regione Lazio è una terra molto ricca di sorgenti termali. Annoveriamo tra le piú famose stazioni termali la bellissima cittadina di Fiuggi. Le Terme di Fiuggi sfruttano le benefiche proprietà organolettiche delle acque oligominerali radioattive che sgorgano dalle due sorgenti principali: la Fonte Bonifacio VIII e la Fonte Anticolana. Le acque del benessere di Fiuggi sono minimamente mineralizzate. L'uso principale negli stabilimenti ufficiali è effettuato tramite le cure idropiniche. In Abruzzo possiamo invece annoverare gli istituti termali di Caramanico Terme. Le Terme di Caramanico offrono due diversi tipi di acque termali: il primo tipo di acqua è quella minerale sulfurea, che ha la particolarità di avere un alto grado solfidrimetrico, cioè un alto grado di idrogeno solforato. L'altra fonte è invece oligominerale, con un residuo fisso molto basso. Le caratteristiche organolettiche di quest'acqua, che sgorga dalla Sorgente detta del Pisciatello, la rendono adatta a curare diversi problemi, soprattutto quelli legati all'apparato urinario. Da non perdere le Terme di Sepino, in Molise. Aperte da aprile ad ottobre, gli stabilimenti termali sfruttano la sorgente delle Tre Fontane, da cui sgorga un'acqua oligominerale purissima. Nelle Marche incontriamo: - le Terme di Macerata Feltria, che sfruttano le qualità benefiche delle fonti di acqua sulfurea ricca di magnesio di Certalto; - le Terme di Camerano, dette anche Terme di Aspio, con fonti di acqua fredda minerale salsobromoiodica; - le Terme di Tolentino, che sfruttano le fonti di Santa Lucia (acqua bicarbonato calcica fredda) e di Rofanello (sempre acqua fredda, ma salsobromoiodica). - Poco lontano da qui troviamo i Monti Sibillini e le altrettanto famose Terme di Sarnano e le Terme di Fermo; - Infine un veloce sguardo ad Acquasanta Terme, inserita nello splendido contesto naturalistico del Gran Sasso, in provincia di Ascoli Piceno. Le sorgenti sono di acqua termale, circa 38°C, e sgorgano da alcune grotte naturali, già conosciute dai romani, tra cui la piú famosa è la Grotta Sudatoria.
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