Il Nord Italia č una area ricchissima di fonti e sorgenti termali naturali. La classificazione delle acque termali presenti nel Nord Italia č molto varia. Partendo da ovest, troviamo le acque acque omeotermali arsenico ferruginose e moderatamente radioattive, delle Terme di Pre-Sant-Didier in Valle d'Aosta, le acque sulfuree salso-bromoiodiche di Acqui Terme in Piemonte e quelle sulfuree clorurato sodiche delle Terme di Pigna, che sgorgano alla temperatura di 30-32°C dalla sorgente situata in localitą Madonna Assunta, in Liguria. Per quanto riguarda le Terme Lombarde, abbiamo le frequentatissime Terme di Bormio, che utilizzano le acque bicarbonate solfato alcalino terrose che sgorgano da ben nove fonti, ad una temperatura fra i 37 ed i 43° C. Le acque che sgorgano dalle sorgenti ad un'altitudine tra i 1300 ed i 1400 metri, vengono utilizzate senza l'aggiunta di nessun'altra sostanza. A San Pellegrino Terme abbiamo invece acque solfate bicarbonato calciche e magnesiache, mentre alle frequentatissime Terme di Sirmione troviamo le acque sulfuree e le acque salsobromoiodiche che nascono dal bacino dei monti veneti e arrivano nelle sorgenti dopo aver attraversato un sottosuolo ricchissimo di minerali. Spostandoci verso est troviamo invece le Terme del Trentino, tra cui le Terme di Merano, famose per i suoi due tipi di acque termali: quelle al radon, principalmente utilizzate per inalazioni e bagni termali, ed quelle sulfuree, con un alto contenuto salino. Sempre in Trentino Alto Adige, incontriamo Pejo Terme, nei cui stabilimenti si utilizzano le acque termali di ben tre fonti naturali: la Fonte Alpina, si tratta di un'acqua oligominerale fredda (5-6°C), utilizzata soprattutto nelle terapie idropiniche per stimolare la diuresi ed eliminare gli acidi urici; l'Antica Fonte, un'acqua minerale, nello specifico bicarbonato e ferruginosa, leggermente acidula, utilizzata nella cura di gastriti ed ulcere, nelle anemie carenziali di ferro, nelle infiammazioni articolari, in alcune patologie della pelle e la Nuova Fonte, un'acqua medio minerale di tipo carbonico, utilizzata alle terme per la prevenzione dei calcoli e dell'osteoporosi. In Friuli Venezia Giulia incontriamo i famosi stabilimenti termali di Lignano Sabbiadoro che sfruttano le acque marine del suo fantastico litorale per offrire trattamenti di talassoterapia. Le Terme del Veneto rappresentano il fiore all'occhiello delle Terme dell'est d'Italia. Il consorzio delle Terme Euganee, formato da Abano Terme, Montegrotto Terme e Galzignano Terme, propone un numero davvero impressionante di hotel termali che possiedono ul proprio pozzo dove attingere le acque clorurato sodiche bromoiodurate litiose radioattive che sgorgano alla temperatura di 87° C e provengono dalle Prealpi sopra Verona. Un'altra famosa localitį termale veneta č Colį di Lazise. Le Terme di Colį di Lazise utilizzano per i trattamenti termali offerti le acque oligominerali bicarbonato calcio-magnesiache che sgorgano alla temperatura di circa 37° C. Ultime, ma non per qualitį delle acque, ecco le Terme Emiliane. Nomi altisonanti come: - Castrocaro Terme, con le sue acque termali salsobromoiodiche e sulfuree che sgorgano da diverse sorgenti millenarie; - Salsomaggiore Terme, con acque minerali salsobromoiodiche ed acque salse che registrano, all'origine, una densitą di sali minerali cinque volte superiore a quella del Mar Mediterraneo. Le acque salsobromoiodiche di salsomaggiore sono acque termali ipertoniche e fredde; - Tabiano Terme, con acque termali sulfureo-solfato-calcio-magnesiache, che risultano essere tra le pił ricche di zolfo in Europa; - Porretta Terme, che propone acque termali sulfuree delle sorgenti Puzzola, Porretta Nuova e Galleria della Madonna, e le acque termali salsobromoiodiche che sgorgano da varie sorgenti, tra cui Marte, Donzelle e Leone.
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